Voglio tornare ad essere felice
È il desiderio semplice, e bellissimo, espresso agli operatori de “Il Giardino Segreto” da un bambino che ha visto morire la sua mamma.
È una frase iconica, che arriva al cuore, ed esprime il desiderio di guardare al futuro con occhi nuovi e diversi, ed anche quello di riconquistare le stesse opportunità di crescita e di realizzazione che hanno tutti gli altri bambini.
Questo desiderio ci restituisce però anche l’urgenza di creare strumenti operativi (pedagogici, psicologici ma anche economici e culturali, legali) per realizzare questa aspettativa di futuro e di “normalità”.
“Voglio tornare ad essere felice” è una fonte d’ispirazione perchè racconta gli aspetti principali dell’intervento del progetto Airone e della sua rete e lo fa dal punto di vista degli orfani di femminicidio.
Il mondo che vogliamo
Vogliamo che gli orfani di femminicidio abbiano le stesse opportunità di crescita e sviluppo dal punto di vista sociale, economico e culturale.
Per questo noi gli orfani di crimini domestici non li chiamiamo orfani speciali: sono bambini e bambine, ragazzi e ragazze che devono avere le stesse possibilità dei loro coetanei.
Vogliamo fare emergere all’interno della società la consapevolezza che il fenomeno esiste e creare gli strumenti culturali e di intervento che possano ralizzare la prevenzione ed intercettare le situazioni di rischio.
É a tua disposizione il primo Numero Verde Airone per gli orfani di femminicidio e le loro famiglie, attivo nelle sei regioni del centro Italia,
Abruzzo, Lazio, Marche, Molise, Toscana e Umbria
800 99 00 44
800 99 00 44
gratuito e anonimo, attivo 7 giorni su 7
Campagne attivate
Le direttrici di intervento
Presa in carico
Supporto
Formazione
Prevenzione
Partner Progetto Airone
Aderiscono al Progetto 24 partner:
UNICEF, 4 Università (La Sapienza, LUMSA, Università di Siena, Consorzio Universitario Humanitas), la Regione Lazio, la Procura della Repubblica di Tivoli, 3 Aziende pubbliche di servizi alla persona (Dipartimento materno infantile del Policlinico Umberto I di Roma, ASL Roma 1 e ASP Teramo), la Rete Codice Rosa, FNAS Fondazione Nazionale Assistenti Sociali, enti di terzo settore (Associazione Cante di Montevecchio – Onlus, Associazione Centro ELIS, Modello Interazionista e Territorio APS, Tana Onlus, Giardineria Italiana società cooperativa, KAIROS Coop. Soc. A.R.L. ONLUS – ETS, La Locomotiva Società Cooperativa Sociale, O.P.E.S. Italia, ANCI, enti competenti nella formazione e nell’avviamento al mondo del lavoro (Oasi ed Orienta S.r.l.).




