Voglio tornare ad essere felice
Il progetto Airone è uno dei quattro progetti selezionati nell’ambito del bando “A braccia Aperte” promosso dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
L’obiettivo del progetto è quello di sviluppare un modello flessibile e personalizzato di intervento multidisciplinare a sostegno di ciascun orfano di crimine domestico, che possa garantire per il futuro l’adozione di linee guida e protocolli d’intervento.
Il perimetro di azione si sviluppa
nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche, Molise, Toscana e Umbria.
Il Progetto verrà realizzato da un partenariato guidato dall’associazione Il Giardino Segreto, Capofila del progetto, che ha maturato dal 2015 ad oggi una specifica competenza sul tema, diventando riferimento degli orfani di femminicidio e delle famiglie ed un interlocutore riconosciuto dalle Istituzioni.
Voglio tornare ad essere felice
Aderiscono al Progetto 30 partner:
UNICEF, 4 Università (La Sapienza, LUMSA, Università di Siena, Consorzio Universitario Humanitas), la Regione Lazio, la Procura della Repubblica di Tivoli, 3 Aziende pubbliche di servizi alla persona (Dipartimento materno infantile del Policlinico Umberto I di Roma, ASL Roma 1 e ASP Teramo), la Rete Codice Rosa, FNAS Fondazione Nazionale Assistenti Sociali, enti di terzo settore (Associazione Cante di Montevecchio – Onlus, Associazione Centro ELIS, Associazione M.I.T. – Modello Interazionista e Territorio APS, Tana Onlus, Giardineria Italiana società cooperativa, KAIROS Coop. Soc. A.R.L. ONLUS – ETS, La Locomotiva Società Cooperativa Sociale, OASI O.P.E.S. Italia, il centro antiviolenza Be Free, ANCI, enti competenti nella formazione e nell’avviamento al mondo del lavoro (Oasi ed Orienta S.r.l.).
Wind Tre al nostro fianco.
Grazie alla collaborazione del partner tecnico
Wind Tre, è stato attivato il primo Numero Verde 800 99 00 44 del progetto Airone, per le sei regioni del centro Italia. Un servizio di assistenza gratuito ed anonimo, attivo 7 giorni su 7, dalle ore 09.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00.
Le 4 direttrici d'intervento
Presa in carico integrata, tempestiva e individualizzata degli orfani basata su linee guida omogenee a livello nazionale.
L’azione è rivolta agli orfani e ai loro bisogni con la mediazione della figura del tutore familiare e la creazione di centri multidisciplinari al livello regionale in grado di predisporre una presa in carico individualizzata. L’erogazione di doti educative da impiegare in un piano individuale di aiuto che si concretizza nella fornitura di beni e servizi educativi per i bambini ed i giovani beneficiari del progetto sino a 21 anni di eta, saranno affiancate da attività di inclusione sociale, di orientamento al lavoro, di orientamento scolastico, di percorsi professionalizzanti e di attività residenziali per tutti i 4 anni di progetto, oltre che dagli interventi di carattere socio-sanitario.
Garantire una rete di professionisti competenti su cui poter contare con capacità relazionali ed empatiche in grado di intervenire nel breve e lungo periodo
È una azione di capacity building sul partenariato e sulle figure professionali che a vario titolo interagiranno nei diversi territori regionali con gli orfani. I moduli formativi sono quindi rivolti all’interno e all’esterno del partenariato e avranno l’obiettivo di sostenere professionisti competenti in grado di intervenire sulle situazioni conclamate e nell’emergenza
Garantire misure di supporto dedicate che accompagnino la famiglia affidataria nella relazione con l’orfano e nelle esigenze materiali.
Figura centrale è quella del tutore familiare, che svolge il ruolo di mediatore delle relazioni tra la famiglia affidataria e gli attori degli interventi che sono richiesti per garantire agli orfani un ambiente adeguato ad una crescita serena e allo stesso tempo la continuità e l’integrazione dell’intervento.
Promomuovere una conoscenza diffusa di prevenzione per il contrasto della violenza domestica.
Il progetto propone una azione di prevenzione di I° e II° livello. La prevenzione di I° livello sarà rivolta in modo diretto sui ragazzi, sui giovani e in modo indiretto sui bambini attraverso gli insegnanti. Una azione specifica sarà rivolta agli uomini tra i 25 e 45 anni. La prevenzione di II° livello sarà attuata attraverso un rapporto stretto con la rete di Codice Rosa e l’intercettazione precoce di situazioni di rischio.